<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087</id><updated>2011-08-02T22:36:58.953+02:00</updated><title type='text'>pensieri sconnessi</title><subtitle type='html'>Happiness is real only if is shared</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>14</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-3323371100128109981</id><published>2009-09-03T13:15:00.005+02:00</published><updated>2009-09-03T18:09:30.005+02:00</updated><title type='text'>Vittoria!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;He&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;falls&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;at&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;last&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;and&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;he&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;rises&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;as&lt;/span&gt; a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;king&lt;/span&gt;". è un pensiero di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Victor&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Hugo&lt;/span&gt; che ho trovato scritto sull'ultima pagina di una vecchia edizione (non ricordo bene quale) degli studi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;trascendentali&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Liszt&lt;/span&gt;. Detto così non ha più senso degli scialbi messaggini &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;confezionati&lt;/span&gt; insieme ai baci perugina. L'esperienza vissuta oggi non solo ha riportato a riva questo relitto della memoria, ma mi ha fornito una chiave di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;interpretazione&lt;/span&gt;, un grimaldello per la sua immediata &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;comprensione&lt;/span&gt;. Un altro &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;importante&lt;/span&gt; flash di oggi è stato il ricordo della sfida epocale fra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Cassius&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Clay&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Foreman&lt;/span&gt; nello Zaire. Lo scontro fu memorabile: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Foreman&lt;/span&gt; picchiò duro fin dall'inizio, senza lasciare tregua fra un colpo e l'altro. L'avversario, dal canto suo, giocò d'astuzia: adagiato contro l'elasticità delle corde del ring incassò i pugni uno ad uno senza reagire per otto round, e aspettò che la furia rabbiosa dell'altro si placasse. Fu allora, quando &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Foreman&lt;/span&gt; fu sfiancato dalla sua stessa veemenza, che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Clay&lt;/span&gt; passò al &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;contrattacco&lt;/span&gt; e con il ruggito del leone ferito diede una &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;serie&lt;/span&gt; di zampate micidiali che misero al tappeto l'avversario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Sono due lacerti di memoria, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;profondamente&lt;/span&gt; diversi (un match di pugilato, un pensiero di un libro), ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;accumunati&lt;/span&gt; da un viscerale, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;inestinguibile&lt;/span&gt; desiderio di rivalsa. Una voglia di rivincita esacerbata da delusioni e dolori, stillante da ogni goccia del tuo sangue, pulsante a ritmo forsennato, come un toro furioso ferito dal &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;matadores&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;Scientificamente&lt;/span&gt; può essere definita come la componente affettiva, la forza psichica, capace di modulare e attutire il dolore, fino a quasi renderlo impercettebile. Altrimenti come avrebbe potuto fare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Clay&lt;/span&gt; a muovere così &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;potentemente&lt;/span&gt; i suoi muscoli dopo le percosse ricevute? Oppure &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;&lt;/span&gt;come spiegare la regale resurrezione dell'anonimo personaggio di Hugo dopo la sua caduta?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Si tratta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;probabilmente&lt;/span&gt; di una componente istintuale che, se evocata, diventa micidiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;In questi termini, anche se molto più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;modestamente&lt;/span&gt;, credo di poter inquadrare il mio successo di stamattina. Dopo essere stato rimandato a settembre all'esame di solfeggio, non mi sono perso d'animo. Con un sussulto di orgoglio ho continuato il mio studio del dettato musicale e finalmente oggi sono stato premiato conseguendo il diploma di maestro di solfeggio. Ho sconfitto la mia bestia nera, e ho chiuso i conti col mio destino. Almeno per ora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-3323371100128109981?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/3323371100128109981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=3323371100128109981' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/3323371100128109981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/3323371100128109981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2009/09/vittoria.html' title='Vittoria!'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-3587996528216720745</id><published>2008-07-07T18:27:00.002+02:00</published><updated>2008-07-07T19:54:55.099+02:00</updated><title type='text'>Valutazione finale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Molti storici paragonano l'ascesa di Napoleone a una meteora che si abbatte sull'Europa. Ad impressionare non è solo l'abilità, ma anche la velocità con cui continua a conquistare. Solo le forze della Natura, capitanate dal generale Inverno, riusciranno a sconfiggerlo ma questa è un'altra storia...&lt;br /&gt;Il popolo francese e l’esercito lo adorano. Tanto che dopo la fuga dall’Elba, superate le Alpi ad aspettarlo trova l’esercito mandato dal nuovo re: basta uno sguardo, un discorso ai suoi vecchi uomini e Napoleone marcia disarmato verso Parigi a capo dell’esercito, mentre il re è costretto a fuggire. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Così anche gli intellettuali di mezza Europa sono incantati dal grande stratega. Foscolo ravvisa in lui il più vivo segno di speranza per la liberazione dell’Italia e concretizza questo sentimento nell’ode &lt;i&gt;Napoleone liberatore&lt;/i&gt;. Questi sentimenti sono poi sostituiti da delusione e sdegno all’indomani del Trattato di Campoformio il 17 ottobre del 1797.&lt;br /&gt;Beethoven compone la sinfonia detta Eroica dedicata alla sua figura che nell’opera assume quasi un significato epico, come si vede soprattutto dalla Marcia Funebre. La dedica poi viene ritirata dopo l’auto-incoronazione a Imperatore il 2 dicembre dello stesso anno nella cattedrale di Notre Dame.&lt;br /&gt;Dopo la sconfitta di Jena, Hegel scrive la famosa lettera in cui parla di Napoleone come l’incarnazione dello spirito del mondo:&lt;br /&gt;“Ho visto l'Imperatore - quest'anima del mondo - cavalcare attraverso la città per andare in ricognizione: è davvero un sentimento meraviglioso la vista di un tale individuo che, concentrato qui in un punto, seduto su di un cavallo, abbraccia il mondo e lo domina”.&lt;br /&gt;Poi, inevitabilmente, la ragion di Stato e le bramosie di potere faranno decadere tutti gli aneliti in lui riposti prima e poi lo condurranno alla sconfitta.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una simile speranza di rinnovamento del sistema universitario italiano mi ha colto nel frequentare il corso di informatica, così l’ho paragonato ad una meteora.Mi ha veramente sorpreso questa attenzione non tanto ai contenuti della materia quanto al metodo migliore perché sia il più possibile comprensibile allo studente, e non un puro giochetto accademico autoreferenziale, come troppo spesso succede ( e poi i risultati sono quelli che sono…).&lt;br /&gt;Questo corso è stato veramente uno schiaffo all’indifferenza, al nepotismo, al favoritismo e a tutto il marcio che esiste nell’istruzione universitaria italiana. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ho fede che tutto non si dissolva in una bolla di sapone, con la stessa velocità con cui questa avventura è maturata, come invece purtroppo è accaduto per l’esperienza napoleonica.&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-3587996528216720745?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/3587996528216720745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=3587996528216720745' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/3587996528216720745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/3587996528216720745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/07/valutazione-finale.html' title='Valutazione finale'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-919457069373436560</id><published>2008-06-03T13:49:00.000+02:00</published><updated>2008-06-04T23:26:10.202+02:00</updated><title type='text'>Suonare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;          &lt;p class="MsoNormal"  style="text-align: justify;font-family:times new roman;"&gt;Socrate diceva che non si è uomini di fatto, e forse non aveva tutti i torti: l'uomo è tale in quanto cerca il bene, o la verità, che coincide  inevitabilmente nella ricerca infinita e per sua definizione interminabile (Socrate a tal proposito dice all'oracolo di Delfi: "solo una cosa so, di non sapere". Inutile dire che non esiste niente di bene di per sé, se non la volontà buona, a detta di Kant, concetto quanto mai astratto. Aristotele ha poi rincarato la dose con lo straordinario ossimoro "animale razionale" che riassume tutta la complessità del genere umano.&lt;br /&gt;Il punto è, esiste un modo per congiungere la materia e il pensiero? Il personaggio di Marcel Proust mangiando le sue maddalenine, riusciva a compiere un’operazione puramente intellettuale, non semplicemente ricordando ma rivivendo quegli attimi della sua infanzia.&lt;br /&gt;Molto più modestamente ritengo che la musica riesca a generare un evento di questa portata. Solo chi suona uno strumento può sapere quanto siano importanti gli esercizi di tecnica: è una lotta a coltello con la materia, a volte tragica e dolorosa. La mano di un pianista punta a pose sempre più ambiziose, a un tocco mai forzato.&lt;br /&gt;È ovvio che l’esercizio è finalizzato poi all’esecuzione di brani musicali veri e propri: la rigida compostezza e il costume geometrico di Bach (il vero Spinoza del mondo musicale), la passione che incatena di Chopin (innamorato pazzo di Sand fino alla morte), il gioco divertito con punte pietose di Mozart…&lt;br /&gt;Al momento dell’esecuzione, esisti solo tu e il pianoforte, e puoi percepire soltanto il battito affannoso del cuore. E poi ci sono le tue mani; le vedi lì sole, maestose e scintillanti giocare con lo strumento come fosse uno specchio, beandosi della loro potenza. Se ben addestrate, possono trasformare una serie di note scritte su un pezzo di carta in un pensiero, un’immagine, una poesia. Mi dispiace, ma non credo come Schopenauer che la musica esprime solo il corso indecifrabile dell’eterna indistruttibile volontà: in quella tonalità, in quel ritmo, ogni autore ha lasciato una parte di sé stesso. &lt;span style=""&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-919457069373436560?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/919457069373436560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=919457069373436560' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/919457069373436560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/919457069373436560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/06/suonare.html' title='Suonare'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-9194341208257833115</id><published>2008-05-26T23:43:00.000+02:00</published><updated>2008-05-26T23:44:38.563+02:00</updated><title type='text'>Sfogo</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Sottopagati a 4 euro l’ora. Costretti a ingiurie e rifiuti continui. Privi di qualunque potere o autorità, ma nello stesso tempo obbligati a far rispettare delle regole. Non è la condizione lavorativa estratta da qualche testo dell’ortodossia marxista, bensì la figura dello steward.&lt;br /&gt;La ACF Fiorentina ha organizzato un corso per la nostra “formazione professionale”: ci hanno insegnato ad essere inflessibili nel controllo di documenti e titoli di accesso; in realtà poi si finisce per essere dei ridicoli gendarmi verso famiglie e anziani appassionati di calcio, e controllori impotenti di fronte ai soggetti potenzialmente pericolosi, da cui in mezzo a schiamazzi si ricevono insulti e musi duri, se non minacce o spintonate. Controbattere? Ma scherziamo, uno steward che replica al tifoso di rispettare un regolamento che egli stesso al momento dell’acquisto si è impegnato ad accettare (come ci ha ben insegnato l’avvocato), che oscenità! E se poi calpestano la tua dignità di individuo chi se ne frega, tanto l’importante è fare cassa.&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ma qualcosa sta cambiando. Fino ad ora la maggior parte del personale era composta da pensionati senza orgoglio e troppe pretese, affezionati a tanti anni di servizio. Adesso l’età limite di 55 anni ha creato un problema notevole alla società calcistica. Gente che studia, lavora, ha una famiglia è disposta ad essere trattata in questo modo? Spira un generale malcontento, si può percepire, ma molti si adattano a proseguire a testa bassa perché hanno paura di perdere l’opportunità di seguire la loro squadra del cuore. Bisogna cambiare mentalità, capire che è la società ad aver bisogno di noi, e non il contrario (non certo si può pensare di campare con 20 € a partita): è stato fissato per legge un numero minimo di steward per evento sportivo; altrimenti lo stadio non apre, e allora sai che disastro economico e di immagine…&lt;br /&gt;Credo quindi che la ACF Fiorentina debba agli steward più rispetto e considerazione per il lavoro che svolgono, forse materialmente non faticoso, ma di una pesantezza psicologica impressionante.&lt;br /&gt;Infine complimenti a Prandelli, il calcio italiano gli deve moltissimo: con la sua professionalità e personalità straordinaria ha mostrato a tutti il lato spontaneo, genuino, pulito di questo sport e così ha incantato una città intera. È lui l’unico vero artefice del momento magico che sta vivendo la Fiorentina.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-9194341208257833115?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/9194341208257833115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=9194341208257833115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/9194341208257833115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/9194341208257833115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/05/sfogo.html' title='Sfogo'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-1903082262985557336</id><published>2008-05-15T22:41:00.004+02:00</published><updated>2008-06-06T10:27:30.531+02:00</updated><title type='text'>Una scelta radicale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;              &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Trovo estremamente interessante la triade stupore, coraggio, perseveranza. Ma io aggiungerei un altro elemento necessario a completare questo quadro combattivo: è solo un principio di rottura che ci può permettere di compiere il vero salto quantico.&lt;br /&gt;Evviva Linux certo: ma chi può conoscere la sua difficoltà nel lasciare un istituto di ricerca così avanzato e prestigioso in nome di un'idea, di un progetto incompiuto?&lt;br /&gt;Allo stesso modo ogni persona che vuole lasciare una traccia del proprio cammino, o semplicemente essere coerente con sé stesso deve compiere una metanoia, il proprio parto intellettuale: è inutile stupirsi, se poi non tentiamo di tradurre il sentimento in un principio di realtà. Deve mettere in pratica la maieutica verso sé stesso. Questa esplorazione può essere fatale, tutto per tutto è in gioco, siamo di fronte agli abissi della nostra coscienza umana. E poi? Pensiero e azione, come diceva Mazzini. Inutile dire che la storia ci ha messo in guardia da movimenti di liberazione di massa, dove tutti sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri. Inutile dire che il più grande rivoluzionario della storia è stato Gesù Cristo.&lt;br /&gt;Mi ha sempre colpito la risposta di Gesù al ricco sempre osservante che gli chiedeva cos’altro dovesse fare: “Bene, ora lascia tutti i tuoi averi e seguimi.”&lt;br /&gt;La vera sfida risiede nel fatto che la scintilla iniziale è un salto nel buio in solitudine, senza agganci, a tu per tu con la paura.&lt;br /&gt;Così fece un ragazzo, figlio di una ricca famiglia di mercanti che dopo aver visto la sofferenza negli occhi di un lebbroso decise di rinunciare all’eredità paterna, vestirsi di un sacco e andare in giro a predicare il valore della povertà: era San Francesco d’Assisi, fondatore&lt;br /&gt;dell’ Ordine e patrono d’Italia.&lt;br /&gt;Così fece un giovane avvocato laureato a Londra, che ritornò al suo paese, lasciò il suo sapere, e andò in mezzo ai più piccoli, più deboli del suo popolo: si chiamava Mahatma Gandhi, realizzò l’indipendenza dell’India dall’impero inglese.&lt;br /&gt;La storia ci ha regalato personaggi di cotanto spessore: che il loro esempio illumini la nostra via. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;3 of 9 Barcode&amp;quot;;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-1903082262985557336?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/1903082262985557336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=1903082262985557336' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/1903082262985557336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/1903082262985557336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/05/una-scelta-radicale.html' title='Una scelta radicale'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-917633074430690188</id><published>2008-05-15T22:41:00.002+02:00</published><updated>2008-05-16T00:16:36.749+02:00</updated><title type='text'>Un'etica della pietà?</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-family: times new roman;font-family:times new roman;" class="MsoNormal"&gt;La conferenza I have a dream ha cercato di dare indirettamente una risposta alla questione posta da LeFever proponendo un modello progettuale della didattica ben specifico: gli studenti diventano protagonisti attivi del sistema di insegnamento, in un profondo senso di collaborazione reciproca con il professore. Mi ha colpito a tal proposito il riferimento ad un professore medievale che diceva “praesum atque subsum”: egli ovviamente guida e dirige gli alunni, ma nello stesso tempo la sua affermazione professionale, la sua qualità di insegnamento dipende in primo luogo dal gradimento e soprattutto dal successo dei suoi studenti. Questo principio non va dimenticato.&lt;br /&gt;Basta però una semplice ma fondamentale rotella a distruggere un ingranaggio così magnifico. È solo la pura passione, che non trova altro fine se non interno a sé, che può spingere lo studente a interrogarsi, a intraprendere un dialogo costruttivo con il docente destinato a colmare il genio del dubbio. Il quesito è finalizzato a un profitto, a un risultato, tutto è sacrificato in nome della dea competizione: allora il sipario è già calato prima ancora che lo spettacolo abbia avuto inizio. Se invece prevarrà l’amore disinteressato verso il sapere, come il gioco spontaneo di un bambino, allora il miracolo sarà già avvenuto.                                                                               &lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il punto di fuga dell’intera conversazione, come per le linee prospettiche di un quadro rinascimentale convergenti all’infinito, si rivela nel rapporto fra medico e paziente. Dal racconto personale del professore sulla presunta diagnosi di cancro Schopenauer ci viene a far l’occhiolino: solo se riconosce e vede sé stesso nella sofferenza del suo paziente (in quanto anch’egli essere capace potenzialmente di soffrire a quel modo), il medico può realizzarsi ed essere all’altezza del compito, altrimenti è destinato a naufragare nel mare della mediocrità. Se interiorizza il principio della filosofia buddista “Tat twan asi”, e &lt;i style=""&gt;compatendo&lt;/i&gt; il paziente lo guarda con gli occhi dell’agape greco o carità cristiana, allora il mondo riceverà un nuovo spiraglio di luce. L’amore non deve spostare montagne, ma&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;cambiare le nostre coscienze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-917633074430690188?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/917633074430690188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=917633074430690188' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/917633074430690188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/917633074430690188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/05/unetica-della-piet.html' title='Un&apos;etica della pietà?'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-4443368049247625484</id><published>2008-04-26T22:52:00.000+02:00</published><updated>2008-05-04T21:14:18.008+02:00</updated><title type='text'>Il piacere della scoperta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non amo la scrittura impulsiva, dettata dal genio di un ispirazione momentanea,  quasi divina. Mi affascina il labor limae oraziano, la ricerca dantesca continua e arrovellata delle parole, per giungere finalmente alla stesura di un testo che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;può e non deve &lt;/span&gt;essere diverso da quello che è. Ciononostante, prevalentemente per motivi mnemonici ho deciso di rivelare subito la mia esperienza appena trascorsa: i pensieri sono insidiosi, possono diventare pesanti come macigni o sfuggevoli come  sogni di farfalle. Nessuna gabbia può rinchiuderli, così talora giocano a rincorrersi e a confondersi fra loro.  Ti condizionano, ti emozionano, ma non potrai mai liberarti di loro.&lt;br /&gt;In occasione del 25 aprile sono stato a Sant'Anna di Stazzema, nel versiliese, luogo di un'orrendo eccidio perpetrato dai criminali nazifascisti (560 morti). Se ti accosti al suolo di quelle terre, puoi sentire ancora il grido straziato del sangue delle vittime che risuona, che rimbomba facendo eco sulle montagne.&lt;br /&gt;Non è stato soltanto un viaggio commemorativo, ma un'autentica avventura spirituale dentro la forza magica della natura selvaggia. Attraverso asperosi e disagevoli sentieri, abbiamo risalito le pendici delle apuane  fino a un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;punto. &lt;/span&gt;Il gruppo si è fermato, stanco e appagato. Non fu così per tutti: io e altri due volevamo andare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;oltre&lt;/span&gt;. Saliti sul ciglio di un'altura, cominciai a guardarmi intorno: la natura, nella sua maestosità, mi invitava a contemplarla. D'improvviso mi chiesi: ero io a dominarla da lassù, o era invece lei che mi trascinava, o meglio incombeva su di me? Avevo vissuto, provato l'idea del sublime: come Kant di fronte al cielo stellato, anch'io ero capace di elevarmi con la forza della ragione sopra quelle montagne. L'infinito degli spazi disegnati da quelle rocce mi sgomentava (ricalco Pascal), ma &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ne ero consapevole, possedevo cioè un'autocoscienza capace di distinguermi da ogni altra meraviglia inanimata creata da Dio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-4443368049247625484?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/4443368049247625484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=4443368049247625484' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/4443368049247625484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/4443368049247625484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/04/il-piacere-della-scoperta.html' title='Il piacere della scoperta'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-2399133465566483967</id><published>2008-04-22T13:10:00.001+02:00</published><updated>2008-05-09T12:56:35.363+02:00</updated><title type='text'>La condivisione, un valore universale.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Credo che il segreto dell'incredibile successo segnato dal seminario I Care risieda in un concetto piuttosto astratto, ma che poi si traduce in scelte di una potenza esplosiva, prorompente. La condivisione è stato il filo conduttore, il segnalibro di tutto l'incontro. A cominciare dalla vita di Don Milani: egli decise di mettere la sua esistenza a disposizione di figli di contadini di Barbiana per dare loro istruzione ed educazione; adesso la maggior parte di questi ragazzi, ora uomini, hanno una consolidata posizione sociale e i suoi metodi di insegnamento, così concreti e propositivi, sono copiati dalle scuole di specializzazione di tutto il mondo. Così anche il dottore deve &lt;span style="font-style: italic;"&gt;amare&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;curare&lt;/span&gt; l'umanità e l'individualità del suo paziente, senza ipocrisie o paure.&lt;br /&gt;La rilettura dell'episodio del Vangelo sulla moltiplicazione dei pani e dei pesci è stata una tappa per me illuminante: la comunione fisica e spirituale fra persone è talmente importante da essere scritta nel nostro materiale genetico. Un uomo solo, isolato è destinato inevitabilmente a scomparire (sono perfettamente consapevole che liquidare l'anelito di libera solitudine in queste poche battute sia una violenza intellettuale). Ha dunque ancora un senso giudicare un ragazzo in base alle sue disponibilità economiche, precludendogli o meno l'accesso alle conoscenze? La libera circolazione delle informazioni è ormai diventata una sfida centrale della nostra era: se il sapere diverrà privilegio castale, allora anche il concetto stesso di cultura verrà meno.   O &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;auri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt; sacra fames  (o esecrabile sete dell' oro)  dice Enea commentando la fine del suo amico Polidoro! Credo che in questo senso Pubmed sia un'iniziativa importante, da coltivare con pazienza e costanza.&lt;br /&gt;E infine lo spettacolo finale, destinato a scimmiottare ironicamente i poteri alti, i santa santorum del sapere medico si è rivelato un'enorme esplosione di passionalità, gioia e vivacità condivisa. La platea di ragazzi ha sorriso, battuto le mani, si è emozionata, arrabbiata, ha camminato, gridato, giocato, in un intenso respiro di coralità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-2399133465566483967?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/2399133465566483967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=2399133465566483967' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/2399133465566483967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/2399133465566483967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/04/la-condivisione-un-valore-universale.html' title='La condivisione, un valore universale.'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-2506123521959600834</id><published>2008-04-12T00:20:00.000+02:00</published><updated>2008-04-21T22:17:47.559+02:00</updated><title type='text'>Attualizzare è capire!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;    &lt;p face="times new roman" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;a href="http://www.commoncraft.com/talkin-bout-my-education"&gt;LeFever&lt;/a&gt; pone una problematica che resta una ferita ancora aperta nell'ambito della pedagogia moderna: la creazione di un metodo. La scuola, fin dai suoi gradi più elementari, tende a presentare saperi separati, irreggimentati in compartimenti divisi secondo materie. L'apprendimento diventa un puro esercizio mnemonico, quasi robotico; le conoscenze sono nozioni usa e getta imparate al momento per essere rimpiazzate poco dopo.&lt;br /&gt;Compito specifico della scuola è creare esseri pensanti, non macchine: la nostra mente deve essere educata a un concetto unitario e non settoriale della conoscenza. Terenzio, commediografo latino del III sec. a.C., scrive: “Sono un uomo e tutto ciò che è umano mi riguarda”.&lt;br /&gt;La creazione di un contesto significa in primo luogo una mente che agisce in modo autonomo, attraverso uno sguardo attivo verso il mondo: le conoscenze non sono più un fardello di cui liberarsi il più presto possibile, ma un tesoro da arricchire in ogni esperienza quotidiana. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anche matematica e fisica sono coinvolte in questo processo di condensazione del sapere: già Cartesio ebbe l'intuizione di capire i risvolti geometrici che una relazione matematica può avere. L’acquisizione di un linguaggio matematico è pertanto l'unica possibilità per non naufragare nel mare di formule che ci vengono propinate.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;Conteggio parole: 200&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-2506123521959600834?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/2506123521959600834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=2506123521959600834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/2506123521959600834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/2506123521959600834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/04/attualizzare-capire.html' title='Attualizzare è capire!'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-7919272564040709386</id><published>2008-04-09T12:43:00.000+02:00</published><updated>2008-04-10T15:00:27.951+02:00</updated><title type='text'>Un nuovo vaccino contro la malaria?</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;Pochi sanno che la malaria è la malattia che causa più morti in Africa. Certo, pare che sotto il nostro (bel?) cielo d'occidente l'affare non ci riguardi, nessuno muore di malaria; credo invece che, anche alla luce dell'insegnamento di Don Milani, sia diritto/dovere di ognuno, soprattutto poi se studente di medicina, affrontare queste problematiche. Si sa talmente poco dell'Africa che se ne parla come se fosse un unico grande Stato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il mio primo impatto con Pubmed è stato piuttosto difficoltoso, soprattutto a causa dell'uso esclusivo della lingua inglese. Mi sono fatto coraggio e con un po' di fatica ho capito il meccanismo di ricerca: dovevo porre dei "limits", altrimenti sarei affondato in un mare di pubblicazioni. Ho così scelto tra gli articoli più recenti che riguardassero la sperimentazione di vaccini su bambini africani.&lt;br /&gt;L'età infantile è la più colpita dal Plasmodium falciparum; in particolare uno &lt;a href="http://www.blogger.com/598897?ordinalpos=5&amp;amp;itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum"&gt;studio&lt;/a&gt; condotto su alcuni bambini del Kenya ha dimostrato in sostanza che i loro anticorpi contro la malaria dopo aver riconosciuto l'antigene sono efficaci solo per un breve periodo di tempo.&lt;br /&gt;La sfida degli scienziati di oggi, industrie farmaceutiche permettendo, consiste nella progettazione di un vaccino in grado di allungare l'emivita di questi anticorpi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;Conteggio parole:199&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: times new roman; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-7919272564040709386?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/7919272564040709386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=7919272564040709386' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/7919272564040709386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/7919272564040709386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/04/un-nuovo-vaccino-contro-la-malaria.html' title='Un nuovo vaccino contro la malaria?'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-8272805992603489905</id><published>2008-04-04T11:40:00.000+02:00</published><updated>2008-04-08T00:24:09.430+02:00</updated><title type='text'>L'infanzia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Recentemente, così per caso scartabellando fra i miei libri, mi è capitato fra le mani il testo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Le petit prince  &lt;/span&gt;(Il piccolo principe) pubblicato a  New  York nel  1943.  L'autore, il  nobile francese  &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antoine_de_Saint-Exup%C3%A9ry"&gt;Antoine de  Saint-Exupery&lt;/a&gt;,  è stato  un grandissimo aviatore  civile  e  militare.  Grazie alla  sua abilità a 26 anni diventa il pilota di linea della mitica compagnia Latecoere, l'antenata dell'Air France che assicurava il primo collegamento postale aereo da Tolosa a Dakar. Allo scoppio della seconda guerra mondiale riesce a farsi arruolare nell'areonautica militare; compie diverse imprese pericolose prima di essere abbattuto, nel luglio del 1944, da un aereo tedesco al largo delle coste della Corsica (per ulteriori dettagli autobiografici ho fatto il link).&lt;br /&gt;Questo libro, peraltro molto noto, viene spesso letto in età infantile: l'immagine di questo ragazzino dai capelli d'oro, misterioso e vago, venuto da chissà dove nello spazio, incanta e affascina i bambini. Così, a 19 anni compiuti, ho deciso di rileggerlo. Mi ha sconvolto come, con un impianto narrativo apparentemente semplice e puerile (niente di più fallace!), l'autore riesca a tracciare un quadro tanto esaustivo quanto moderno sull'esistenza umana. La figura del principe innanzitutto: egli continuamente  nel suo viaggio, dopo aver lasciato il pianeta d'origine, in ogni posto che va interroga i personaggi che incontra e non smette mai di fare una domanda se non prima ha ottenuto una risposta. Da un lato quindi emerge il paradigma della curiositas umana, esemplificato dal polutropos Ulisse nell'Odissea; d'altro canto questa insistenza nel conoscere la risposta di un quesito è segno inestinguibile del sacro culto della verità a cui lo stesso Nietzche, contro tutti e tutto ciò che rappresentava la tradizione, dice di avere attinto.&lt;br /&gt;Il piccolo principe è capace di guardare il mondo con disincanto, senza gli idola baconiani che affliggono i personaggi da lui incontrati: egli, di fronte alla frenesia e ai grandi progetti degli adulti, contrappone l' inestenguibile amore per la sua rosa o l'amicizia con una volpe, segno del mistero che si cela nel piccolo, nel banale. Già il poeta romantico inglese William Blake nella sua poesia Infant joy aveva sperimentato la "sacralità" del pensiero del bambino. D'altronde credo che la filosofia agisca allo stesso modo: la difficoltà vera sta nello spiegare  termini come cosa, fatto; filosofare significa in primo luogo, e Spinoza lo sapeva benissimo, indagare con gli occhi della mente senza paura,come un bambino che sa che "l'essenziale è invisibile agli occhi".&lt;br /&gt;La fine del protagonista, così chiara e misteriosa al tempo stesso, diventa il simbolo di un'infanzia fuggita via troppo presto per non lasciare rimpianti: ad un tratto sparisce, così senza preavviso, e arriva il mondo degli adulti, dove tutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;deve avere un senso, deve essere capito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-8272805992603489905?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/8272805992603489905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=8272805992603489905' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/8272805992603489905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/8272805992603489905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/04/linfanzia.html' title='L&apos;infanzia'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-6825164717224748686</id><published>2008-03-18T16:40:00.000+01:00</published><updated>2008-04-10T14:59:10.495+02:00</updated><title type='text'>Sicurezza Informatica</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;Recentemente la Nato ha dichiarato che un attacco informatico di ingenti dimensioni contro un membro dell'Alleanza Atlantica sarebbe nocivo per la sicurezza al pari di un &lt;i&gt;attacco aereo&lt;/i&gt;. Questo significa che un hacker esperto, "operando" tranquillamente davanti al computer di casa sua, potrebbe essere pericoloso come i terroristi che hanno distrutto le Torri Gemelle (sic!). Non deve quindi stupire se un colosso bancario francese stava per fallire proprio a causa di un suo dipendente che, ottenuto l'accesso a dati confidenziali protetti, aveva effettuato enormi speculazioni finanziarie a nome dell’istituto di credito.&lt;br /&gt;Ecco perché è diventata così importante la Sicurezza Informatica, disciplina che si occupa di proteggere i sistemi informatici da danni o violazioni dei dati personali.&lt;br /&gt;Questo concetto di protezione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è talmente centrale che non investe soltanto le grandi multinazionali, che &lt;i&gt;per legge&lt;/i&gt; devono salvaguardare le loro informazioni, ma ciascun utente privato possessore di un PC. Oggigiorno infatti le tecniche di hacking sono tali da richiedere due tipi di prevenzione: a&lt;b&gt; livello fisico &lt;/b&gt;attraverso la scelta di luoghi il più possibile sicuri dove porre il server, magari dotati di porte blindate o sistemi di identificazione personale; a &lt;b&gt;livello logico &lt;/b&gt;garantendo la confidenzialità e l'integrità attraverso difese interne al server.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;Conteggio parole: 199&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: times new roman;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span style=";font-family:times new roman;font-size:12;"  &gt;Fonti: &lt;a href="http://www.wikipedia.org/"&gt;www.Wikipedia.org&lt;/a&gt; &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.oneitsecurity.it/"&gt;www.oneitsecurity.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-6825164717224748686?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/6825164717224748686/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=6825164717224748686' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/6825164717224748686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/6825164717224748686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/03/sicurezza-informatica.html' title='Sicurezza Informatica'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-5226726697880041265</id><published>2008-03-17T17:19:00.000+01:00</published><updated>2008-03-19T12:51:59.225+01:00</updated><title type='text'>Evoluzionismo e creazionismo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche giorno fa ho letto un ottimo articolo di Scalfari su Repubblica che parlava del peccato originale.  Ora nel libro della Genesi  si narra la cacciata dell'uomo dal paradiso terrestre: come dice giustamente Scalfari, si tratta di una favola sacra, in quanto rappresenta il paradigma della caduta, presente presso tutti i popoli e tutte le culture. La civiltà greca non fa eccezione: nelle Opere e i Giorni di Esiodo, scritto nel VI sec., compare proprio il mito della razza, secondo cui l'uomo sarebbe decaduto da una beata condizione primordiale a alla fatica e al lavoro per sopravvivere. Lo stesso Kant, filosofo tedesco di Koninsberg vissuto nella seconda metà del XVIII sec., afferma (non conosco l'originale in tedesco, perciò riporto soltanto la frase in italiano): "&lt;span style="font-style: italic;"&gt; L'umanità è un legno storto e nessuno lo potrà raddrizzare". &lt;/span&gt;Anche Rousseau, noto filosofo illuminista,  nel suo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Discorso sull'origine e i fondamenti dell'ineguaglianza&lt;/span&gt; riprende il paradigma della caduta per sostenere la tesi della bontà intrinseca dell'uomo allo stato di natura, finito a causa dell'introduzione della proprietà.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secondo passaggio fondamentale nell'articolo di Scalfari consiste nel definire il peccato originale  come il momento in cui l'uomo prende coscienza di sé, ossia la capacità di pensare sé stesso e l'Essere,   e quindi la responsabilità di sé. Grazie al pensiero ci distinguiamo dagli animali e in qualche modo anche dallo stato infatile, in cui questa responsabilità non è ben accentuata. Già Sant'Agostino  afferma che questa nostra facoltà rappresenta la scintilla, la piccola luce, il segno vivente della nostra condizione di reietti da una vera patria  fuori dal mondo conosciuto.  Non deve quindi stupire che  nel Vangelo Gesù  faccia costante riferimento ai bambini come esempio da  seguire, proprio perchè nella loro innocenza  e inconsapevolezza sono mondi  dal  peccato  originale. "Sinite pueros ad me venire" oppure " Se non ritornerete come bambini non entrerete mai nel Regno dei Cieli", Egli afferma. Non è un caso che nel Settimo Sigillo, capolavoro assoluto di Ingmar Bergman, il personaggio che ha le visioni siano proprio quello più semplice, che non si fa mai domande. Del resto, lo stesso anticlericale Leopardi riconosceva all'età infantile questa caratteristica peculiare di inconsapevolezza, che secondo lui la preservava dall'infelicità.&lt;br /&gt;Per concludere un riferimento  al film Into the Wild (potrei scrivere un post intero sul suo valore e significato), che consiglio caldamente a tutti di vedere: ad un certo punto il protagonista, fattosi  coraggio per attraversare le rapide del Colorado (mi pare), dice che a volte è solo l'istinto che deve guidare le nostre scelte; è duro dirlo ma è proprio così, altrimenti saremo sempre prigionieri della nostra ragione. Forse la fede non è che istinto, chi lo sa.&lt;br /&gt;Termino con un quesito: visto che le due posizioni si pongono su due piani completamente diversi (paradigma socio-culturale da un lato, verità scientifica dall'altro), che senso ha continuare un dibattito fra evoluzionismo e creazionismo?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-5226726697880041265?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/5226726697880041265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=5226726697880041265' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/5226726697880041265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/5226726697880041265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/03/evoluzionismo-e-creazionismo.html' title='Evoluzionismo e creazionismo'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7778551093285268087.post-1155876071693532404</id><published>2008-03-11T00:00:00.000+01:00</published><updated>2008-03-11T00:35:32.054+01:00</updated><title type='text'>Presentazione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In questo primo post vorrei &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;inizialmente&lt;/span&gt; giustificare la scelta del titolo del blog: la mia intenzione è quella di creare un segnalibro esistenziale attraverso la stesura e il commento di pensieri di mia ispirazione o interesse. L'unico filo logico che seguo (da qui l'aggettivo sconnesso) è quello della vita, dell'incalcolabile destino che ci porta a sbattere ogni volta contro nuove esperienze intellettuali. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La scelta del mio nome in latino per firmare i post (come del resto l'indirizzo stesso del blog) non è che un retaggio dei miei studi classici.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il primo pensiero che vorrei proporre all'attenzione è una breve riflessione del filosofo romantico tedesco appartenente alla corrente dell'idealismo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Johann&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Fichte&lt;/span&gt;: vuole essere semplicemente un segno di saluto al mondo telematico (di cui credo di essere entrato ufficialmente a far parte). Riporto volutamente la frase nella sua nudità, senza alcun commento personale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;" &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Frei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;sein&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;ist&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;nichts&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;frei&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;werden&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;ist&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;der&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Himmel&lt;/span&gt;" (&lt;em&gt;"essere libero è niente, divenirlo è cosa celeste").&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7778551093285268087-1155876071693532404?l=iacobe88.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iacobe88.blogspot.com/feeds/1155876071693532404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7778551093285268087&amp;postID=1155876071693532404' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/1155876071693532404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7778551093285268087/posts/default/1155876071693532404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iacobe88.blogspot.com/2008/03/presentazione.html' title='Presentazione'/><author><name>iacobe</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07819412277073840097</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
